LA MADONNA DEI GAY


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ICONA GAY!


LGBT

LESBICHE - GAY - BISESSUALI - TRANSGENDER





Preghiera al cuore immacolato della Beata Vergine Maria

di Raffaele Ciotola


Beata Vergine Maria, accogli la mia preghiera con il Tuo Cuore misericordioso e puro, aprimi le porte anche se non merito nulla.
Solo il Tuo dolore di madre può accettarmi per quello che sono, solo il tuo amore immenso può consolarmi quando vivo l'emarginazione, l'abbandono e il rifiuto. Madre d'amore, stringimi e non lasciarmi mai, nel nome e per amore del Padre Celeste che ci ha donato per mezzo Tuo Gesù, Tu, che puoi intercedere verso di Lui, non abbandormi mai. Stringimi o madre, ho bisogno del tuo Cuore Immacolato.
Nel nome del Padre del figlio e dello Spirito Santo. Amen


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La Madonna dei gay o degli omosessuali, può essere considerata l’opera più significativa e originale dell’artista Raffaele Ciotola, e per il carattere forte ed innovativo rappresenta il manifesto programmatico della Stop Homoph Art, movimento artistico fondato da lui stesso nel 2003 con l’obiettivo di promuovere la
lotta contro i comportamenti omofobi e sradicare le forme di intolleranza.
Dedicata alle vittime omosessuali uccise durante il regime nazista, diventa icona rappresentativa in cui tutta la comunità LGBT si può identificare. Affianca alla tradizionale funzione di venerazione religiosa, quella di espressione di denuncia contro derive omofobe.
Ad un occhio conservatore e preconcetto tale dipinto parrebbe più una profanazione che un omaggio, una relazione pericolosa, perfino un accostamento acrobatico, anziché il desiderio di dare voce ad un sentimento spirituale sincero e puro in cerca di legittimazione e riconoscimento etico-religioso.
Tuttavia questa immagine non va demonizzata né tantomeno censurata, perché non si tratta di un’opera di provocazione frivola e vuota, il cui unico valore è inteso nell’effetto choc epidermico e intimo, bensì è l’espressione di un’esigenza bruciante
di fede e amore. Il fine è anche quello di stabilire una comunicazione tra persone diverse, dal differente modo di sentire e credere, un’apertura al dialogo, senza avere la presunzione di imprimere una funzionalità morale o di essere di esclusiva e sterile autoreferenzialità.
La creazione artistica di Ciotola è un attraversamento inquieto e spregiudicato, che attinge alla riserva aurea del potere mistico, e che esprime la ricerca di libertà e il non voler essere più prigioniero dei pregiudizi e di indignate accuse. Tale creazione ha ottenuto il brevetto dal Ministero dello Sviluppo Economico – Direzione generale per la lotta alla contraffazione – Ufficio italiano brevetti e marchi.

Prof.ssa Michela Marconi






Raffaele Ciotola nasce a Napoli il 17 ottobre 1964 da una madre attenta e sensibile che promuove i suoi studi, assecondando la sua indole artistica.
Consegue il diploma di maturità artistica e quello di Maestro d'Arte all'istituto Statale d'Arte "F.Palizzi" di Napoli nel 1983. Fin da giovanissimo si dedica alla pittura in modo professionale e, dopo aver esordito nel 1980 in occasione di una mostra collettiva nella sua città natale, proseguirà partecipando ad altre collettive e personali in numerose città italiane fino al 2002 (Piano di Sorrento, S.Anna a Napoli, Miano, Viterbo, Milano). Viene premiato dal prof. Franco Girosi, insigne artista napoletano del secolo scorso, con la medaglia d'oro alla Biennale Nazionale di Arte sacra a Torre del Greco nel 1980. Fondamentali per la sua formazione gli incontri con il prof. Girosi e con l'artista Luigi Signore, considerato al momento tra i migliori scultori presepiali in Italia. Intraprende gli studi musicali, frequentando il corso di canto presso il Conservatorio di Napoli, ma l'incontro avvenuto a Roma nel 1987 con il maestro Renato Guelfi, cantante lirico e pittore, sarà determinante per la sua crescita professionale, tanto da portarlo ad esibirsi come cantante in alcuni teatri nazionali (Lecce, S.Maria di Leuca, Ronciglione, Villa Pignatelli a Napoli). Tra i riconoscimenti a lui attribuiti, si menzionano: la medaglia d'oro al Premio "La Triade", Palazzo Sormani - Sala del Grechetto - Milano; il diploma d'onore a S.Anastasia, Napoli. Al 2002 risale la mostra personale nella Tuscia, in occasione della quale espone per la prima volta alla Sala Anselmi di Viterbo.
Il suo stile pittorico e la sua produzione si contraddistinguono per l'uso intenso del colore e per gli effetti chiaroscurali, esprimendo una libertà creativa ed un'energia vitale smisurata, senza nascondere emozioni forti ed eloquenti, lasciando a chi osserva una speranza, una luce, quella che conduce oltre la solitudine sfumando ruoli e convenzioni sociali. Infatti, dalla fine degli anni '90, la sua attività si concentra maggiormente su temi di attualità e risente dell'impegno civile speso contro l'omofobia e i comportamenti discriminatori, rendendosi propugnatore di messaggi anticonformisti, tuttavia ispirati da valori etici universali.
Nel 2003 crea il movimento artistico "Stop Homoph Art" che si prefigge di diffondere la cultura del rispetto e della lotta contro l'omofobia. Da questa sua battaglia nasce "La Madonna dei gay", divenuta l'opera emblematica della sua produzione, che per la prima volta sarà esposta al teatro Mercadante di Napoli il 18 ottobre 2014. È così che ai paesaggi e alle visioni oniriche, a quelle ermetiche e metafisiche della prima fase, si sostituiscono opere di riflessione e giudizio, che vengono ben accolte dal pubblico e dalla critica, suscitando anche l'attenzione di Jean-Louis Cougnon, Capo Divisione presso la Direzione generale del Parlamento Europeo.




LA MADONNA DEI GAY

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